José Ortega, il "Pintor" amico dei contadini del Monte Bulgheria.

Alle pendici di Monte Bulgheria, affacciata sul Golfo di Policastro, sorge Bosco, frazione di San Giovanni a Piro. Siamo nel Parco Nazionale del Cilento e il piccolo borgo medievale ci indica già al suo ingresso di essere stato la casa di José Ortega. 


Pittore e incisore, Arroba de Los Montes (Spagna 1921)

Studia litografia e incisione alla Scuola Nazionale do Arti grafiche do Madrid, alla scuola Estienne e alle Belle Arti di Parigi dal 1952 al 1954. Fonda il gruppo "ESTAMPA POPULAR" nel 1958.

Clandestinità. Esilio in Francia dal 1963

Ortega, oppositore del dittatore Franco e per questo costretto all'esilio, visse gli ultimi vent'anni della sua vita proprio a Bosco.

Nel 1980, nella piazza del paese, realizzò un murales di 196 maioliche che raffigurano scene dei moti cilentani del 1828. Altre testimonianze della vita di Ortega a Bosco, le troviamo nel Museo a lui dedicato e inaugurato il 25 aprile del 2025, dove sono esposte opere in cartapesta, litografie, xilografie e opere in tecnica mista. Le tematiche affrontate riguardano le difficili condizioni di vita dei contadini del territorio che Ortega assimilava a quelle dei contadini della sua Mancha. Degli abitanti di Bosco amava dire :"Qui ho trovato un'angoscia e una miseria che sono quelle della mia gente. Qui ho ritrovato i colori della mia terra. Qui mi sono fermato perché la pelle dei braccianti, come quella dei contadini spagnoli, è secca e dura".